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tipici/Zucca di Castellazzo Bormida
ZUCCA DI CASTELLAZZO BORMIDA
La zucca è una pianta erbacea a stelo
strisciante, appartenente alla famiglia delle cucurbitacee, originaria
dell’America centrale e coltivata in Italia nel XVI secolo. Le specie
che hanno un interesse alimentare sono la Cucurbita maxima e la
Cucurbita moschata. La coltivazione delle zucche è molto diffusa a
livello di orto famigliare e, in alcuni casi, assume dimensioni da
cultura specializzata. Le zucche hanno un ciclo primaverile estivo, la
semina si effettua direttamente in campo in aprilemaggio. La densità
colturale è di 0.3-0.5 piante a metro quadro, con semina a 1.5-2 metri
tra le file e 1-1.5 metri lungo la fila. I terreni ottimali per la
coltivazione della zucca sono quelli freschi, con buon drenaggio e con
pH compreso fra 6 e 7.5.
La concimazione viene fatta in base alla
dotazione del terreno con l’impiego di letame, quando sia disponibile,
alla dose di 300-400 q/ha e di fertilizzanti in grado di apportare 100-
200 kg/ha di azoto, 50-80kg/ha di fosforo e 120-150 kg/ha di potassio.
Il controllo delle infestanti è la pratica colturale più impegnativa e
viene effettuata con interventi meccanici nelle prime fasi di sviluppo
della coltura e con l’applicazione di erbicidi prima della chiusura
dell’interfila. Per migliorare l’uniformità di pezzatura dei frutti, si
può ricorrere alla cimatura dell’asse principale e al diradamento
lasciando da tre a quattro frutti per pianta. Le avversità parassitarie
più importanti sono gli afidi, responsabili della diffusione del virus
del “Mosaico della zucca”, la peronospora ed il mal bianco. Il rispetto
di una rotazione, almeno triennale, è utile per tenere sotto controllo i
problemi parassitari ed, in genere, non sono necessari interventi
chimici di difesa. Ove necessario, si interviene con insetticidi
specifici contro gli afidi, con prodotti rameici e zolfo per il
controllo rispettivamente di peronospora e di oidio. Nei mesi estivi, a
causa della bassa piovosità dell’areale alessandrino, si possono rendere
necessari interventi irrigui al fine di ottimizzare la produttività
della coltura.
La raccolta dei frutti si effettua
nell’autunno prima dell’inizio delle gelate; le zucche devono essere
raccolte e trasportate con cura in quanto tagli ed ammaccature
favoriscono l’insorgenza di marciumi. Dopo la raccolta, i frutti
destinati a lunga conservazione devono essere immagazzinati in ambienti
ben areati ed asciutti in strati sottili; durante la conservazione, gran
parte dell’amido si trasforma in zucchero e migliora le caratteristiche
organolettiche del prodotto. Da un punto di vista alimentare, la zucca
si può considerare un ortaggio in grado di fornire significative
quantità di sali minerali (potassio in particolare) e Vitamina A.
Zona di produzione
La zucca è una coltura tradizionale della
provincia di Alessandria e, in particolare, è coltivata nella pianura
del fiume Bormida nel territorio dei comuni di Castellazzo Bormida,
Alessandria, Castelspina,
Sezzadio, Casarcemelli, Gamalero.

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